Aloe vera, proprietà e benefici

di Giovanni Greco.

Di questa pianta grassa dalle foglie succulente fanno parte 275 specie di piante perenni tutte originarie del Sud-Africa. Non fa parte delle Agavi a differenza delle quali le Aloe non muoiono dopo la fioritura. Inoltre, le Agavi non hanno foglie succulente.

I fiori dell’Aloe sono tubolosi o campanulati, riuniti in racemi portati in alto da lunghi fusti. Nell’Italia meridionale, le Aloe sono coltivate all’aperto al sole; si annaffiano abbondantemente. La temperatura minima invernale che queste piante sopportano è di 5 °C.

Proprietà dell’Aloe vera

  • Rigenerante: stimola la crescita dell’epitelio sulle ferite- Proteolitica e cicatrizzante: dissolve e assorbe enzimaticamente le cellule morte o danneggiate, stimolando il processo rigenerativo;
  • Antiinfiammatoria: aiuta a superare il processo infiammatorio;
  • Antipiretico: dà sollievo al bruciore da scottature, infiammazione e febbre;
  • Umettante: è idratante, favorisce la ritenzione di acqua nei tessuti della pelle;
  • Analgesica: dà sollievo al dolore, anche in profondità;
  • Fungicida: ostacola la crescita dei funghi;
  • Virostatica: ostacola la crescita dei virus;
  • Batteriostatica: ostacola la crescita dei batteri;
  • Emostatica: riduce la fuoriuscita di sangue nelle lesioni;
  • Antiprurito: dà sollievo al prurito;
  • Disintossicante: aiuta la disintossicazione del corpo dalle impurità delle tossine.

Prevenire il cancro con l’Aloe vera

  • 500 grammi di miele;
  • 250 grammi di foglie fresche di Aloe vera;
  • 6 cucchiaini di alcol (rum o whiskey);

Frullare le foglie di Aloe vera con miele e alcol fino ad ottenere una soluzione omogenea. Basta un cucchiaio 3 volte al giorno, mezz’ora prima dei pasti. Conservare in frigo, in un barattolo di vetro.

(di Romano Zago, monaco brasiliano)

L’Aloe vera nella storia

Da oltre cinque millenni, l’Aloe è considerata una pianta magica, capace di risolvere tutti i mali umani: Aloe Barbadensis, un prodigio della natura. Anche i Maya utilizzavano l’Hunpeckin-ci (l’Aloe, appunto) per il mal di testa.

Per gli antichi Egizi, l’Aloe vantava proprietà immortali: questa pianta aiutava i faraoni defunti a trovare il cammino verso la terra dei morti. Secondo il papiro di erbes la mummia del corpo del faraone sarebbe vissuta nell’aldilà grazie all’Aloe. Cleopatra usava immergersi nell’Aloe assieme al latte per purificare la sua bellezza.

I romani lenivano le cicatrici in battaglia con l’Aloe per le sue proprietà cicatrizzanti. Plinio il Vecchio nel trattato Historia Naturalis descrive le varie proprietà terapeutiche dell’Aloe utilissima per i disturbi di stomaco, per la cicatrizzazione delle ferite, per il mal di testa, per i problemi di stipsi, per le irritazioni cutanee e per la calvizie.

Nel Kamasutra l’Aloe ha proprietà afrodisiache.

Giovanni Greco

Fonte: Sito web

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