L’angolo

di Michele Sisbarra.

Immerso nei pensieri si dirigeva a passo veloce verso il luogo di lavoro, aveva fatto tardi e il capo non era più disposto ad accettare le stravaganti scuse che quotidianamente inventava per giustificare l’insofferenza che lo avvolgeva da un po’. Julie lo aveva lasciato senza un’apparente motivazione, l’amava più della sua stessa vita e non riusciva a rassegnarsi all’idea di cambiare pagina.

Julie usciva dal piccolo negozietto di libri usati, aveva tentato per l’ennesima volta di trovare quel meraviglioso racconto d’amore che aveva travolto i suoi sentimenti mettendo in discussione la sua relazione con Alain. Camminava distratta sfogliando un vecchio libro ingiallito che, in qualche modo, potesse restituirle quelle vibrazioni.

Distratta come la sua vita in quel periodo da single, distratta come la sufficienza che riponeva nelle sue attività quotidiane. Mancava poco alla sua abitazione, a Julie non rimaneva che svoltare un ultimo angolo. Mancava poco al suo ufficio, ad Alain non rimaneva che svoltare un ultimo angolo.

Lo stesso angolo, nello stesso momento, in quella mattina frizzante e assolata.  Si scontrarono inevitabilmente e la reazione scomposta cedette il posto al silenzio degli sguardi.  Alain si chinò per raccoglierle il libro senza distogliere i suoi occhi lucidi da quelli di lei.

Julie sorrise abbandonando la compostezza del suo addio. Alain non andò a lavorare quel giorno, Julie comprese di aver trovato il protagonista del libro che aveva invano cercato.

Avanti oramai negli anni continuavano a raccontarsi la magica circostanza, tra un bacio e una tenera carezza.

Michele Sisbarra

Share on Facebook7Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn7Pin on Pinterest0Share on Tumblr0Share on Reddit0Share on Google+1Print this pageEmail this to someone