Bufera su Roberta Cocco, assessore della Giunta Sala

di Giuseppe Folchini.

Milano: dopo le palme… la Cocco. Finalmente dopo un lunghissimo tira e molla – soprattutto con il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale Gianluca Corrado – l’assessora alla Trasformazione digitale del Comune di Milano, Roberta Cocco, ha reso pubblico il proprio reddito sul sito del Comune. Come previsto dalla legge sulla trasparenza del 2013.

Prima che ciò accadesse, era stato lo stesso sindaco del capoluogo milanese Beppe Sala a rivelare il retroscena delle dimissioni presentate dalla Cocco. respinte dal sindaco con l’invito, ancora una volta, a pubblicare i redditi.

Ora la polemica rischia di diventare una bufera: a poche ore dalla pubblicazione online, una correzione di pochi decimali trasforma il ricavo delle le stock option Microsoft – che la corporation americana include nel pacchetto retributivo dei manager – da 38mila a quasi 4 milioni di dollari.

Roberta Cocco e lo sbaglio dei decimali

Nella cifra relativa alle azioni Microsoft la percentuale indicata inizialmente era lo 0,0000076 per cento che equivale a 38 mila dollari (circa 36 mila euro), mentre la cifra corretta è dello 0,00076 per cento, che equivale a quasi 3,6 milioni di euro.

Alla luce di queste nuove informazioni, la Cocco – manager Microsoft in aspettativa – si trova in una posizione alquanto scomoda. Per i grillini, il motivo di questa ritrosia nella presentazione dei propri guadagni stava nel notevole interesse economico verso Microsoft. Azienda in cui la Cocco ha lavorato sino all’insediamento della giunta Sala.

Roberta Cocco non si sentiva tranquilla

Intanto è partito l’hashtag #CoccoDimettiti sul blog di Beppe Grillo. Si tuona contro un macroscopico conflitto di interessi. L’Assessorato alla Trasformazione digitale gestisce infatti i fornitori software e Microsoft è un fornitore primario del Comune di Milano. Si tratta di un conflitto di interesse manifesto e inaccettabile, tale da poter essere superato solo con le dimissioni – scrive il blog.

Lo stesso sindaco ammette che si potevano dare queste informazioni prima ma era una valutazione personale e l’assessore riteneva che far vedere una cifra del genere potesse crearle problemi, non si sentiva tranquilla.

Giuseppe Folchini

Fonte: Sito web

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