C’era una volta… la Novella

di Lucia Tremiti.

Tutti gli adulti sono stati bambini una volta. (Solo che pochi se lo ricordano) scriveva, con la dedica a Lèon Werth, Antoine De Saint-Exupéry nel conosciutissimo Il Piccolo Principe. Ebbene un modo per ricordarsi di essere stati bambini è immergersi in questo mondo incantato.

Tutti abbiamo ascoltato da piccoli una favola o una fiaba da chi più grande di noi, nonna, genitore o tata, ci ha narrato. Le storie dei nonni sono sempre state sulla bocca del popolo perché non c’è niente di più interessante e commovente dei racconti che ci fanno le persone anziane. I nonni hanno la mente piena di ricordi e la lunga esperienza della vita li ha ammaestrati a trarre dalle proprie memorie deduzioni profittevoli.

Mi chiamo Lucia Tremiti e similmente ai nostri nonni svolgo serate con i bambini dove racconto storie. Durante questi eventi sono solita scorgere negli occhi degli adulti che li accompagnano il ricordo di quella magia che avevano provato da bambini.

Narrare una storia per narrare il mondo

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Cappuccetto Rosso e la merenda della Nonna

La narrazione porta in superficie, rievoca, fa ricordare… Narrare una storia per incantare, per regalare un momento magico a chi ascolta, per tornare bambini e rivivere almeno nella memoria i ricordi a noi più cari. Mi dedico ormai da molti anni a raccogliere vecchie novelle frutto della saggezza popolare e della tradizione orale, un misto di favola e fiaba dove mondi incantati e regni lontani si uniscono a personaggi magici e ad animali fantastici dal carattere antropomorfo.

Questa ricerca mi appassiona e mi incuriosisce. Sono vecchie novelle nelle quale si fa uso di antichi termini, di filastrocche, di proverbi e di modi di dire. Queste novelle sono caratterizzate da immagini semplici, rispecchiano l’immaginario popolare, ma non sempre terminano con un lieto fine.

Venivano narrate anche per dare degli insegnamenti e dei moniti a piccoli che per la maggior parte della giornata stavano lontani dalla custodia dei genitori impegnati per lo più nel lavoro dei campi. Il Lupo cattivo, la Marroca, la Gatta ignuda, l’Orco, la Strega… erano la personificazione fantastica di qualsiasi pericolo in cui il piccolo poteva imbattersi.

Arricchite di espressioni popolari, indovinelli e proverbi queste novelle rispecchiano quell’immaginario popolare tramandato oralmente per intere generazioni. Sono anche storie di uomini semplici con un gran senso del dovere e del sacrificio. Uomini e donne sempre accorti ed attenti alla campagna della quale spesso erano solo mezzadri, come il bifolco che anche quando dormiva stava con un orecchio vigile sulla stalla per ascoltare se le bestie potevano avere bisogno di lui.

A loro poco importava della denominazione di origine controllata e poi garantita, del disciplinare e della delimitazione della zona di produzione: interessava solo fare il vino buono, per poi gustarlo la sera in vegliatura con gli amici accostando al muro il grande tavolo e le panche e danzando al suono delle note di una fisarmonica.

Che vòi sapè’ te Pichirillino, Marcellino ’un vòle il pane… vòle il vino, Il Gatto Mammone, la Marroca &Co., Natale… ma anche no! Cavone e Baston Crocchia sono alcuni dei titoli dei miei libri. Libri, sono stati definiti, adatti per una lettura ed un ascolto dai 9 ai 99 anni.

Novelle da leggere, raccontare e percepire

Il racconto o la lettura di queste novelle, durante le serate che svolgo si accompagna anche a specifici momenti legati alle percezioni: la proiezione degli animali fantastici e la descrizione dei relativi poteri (Gatto Mammone, Scabodda, Lupo, Marroca, Badalischio, Serpe Regolo, Verdone Mangiasassi, Bobo Nero, Drago), il momento del trucco per i più piccoli (baffi di drago ed impronta del Gatto Mammone con specifici trucchi adatti ai più piccoli) la merenda contadina (pane con olio, pane e zucchero, pane e vino… pane e pomodoro…) l’angolo del disegno fantastico dove si può dare sfogo alla creatività e ai ricordi d’infanzia, delle novelle rimasteci dentro che vogliamo condividere con gli altri, una sorta di fiaboterapia.

Sono stata ospite in alcune scuole dell’infanzia e primaria, a Toscana Libri, ad alcune Radio, in alcuni Circoli e feste patronali, in ludoteche e centri ricreativi, in Grest e campi estivi, in fattorie didattiche, centri termali, oasi naturalistiche, villaggi di Babbo Natale e ho partecipato guidando scritture creative.

Lucia Tremiti

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