George Michael, il suo Last Christmas

di Giuseppe Folchini.

L’Annus Horribilis della Musica conclude la tragica scia di morte (recentemente è mancato l’ex chitarrista degli Status Quo, Rick Parfitt) con la scomparsa di Georgios Kyriacos Panayiotou, conosciuto in tutto il mondo con il nome d’arte di George Michael.

L’ex fondatore degli Wham, risentiti più volte in questi giorni con il cult natalizio Last Christmas tradizionalmente trasmesso da radio e tv, aveva compiuto 53 anni lo scorso 25 giugno. La notorietà di George Michael arriva fin dagli esordi con gli Wham, in coppia con l’amico d’infanzia Andrew Ridgeley appena ventenne. Dal 1983 al 1986, il duo è un vero e proprio fenomeno musicale che si contende con i Duran Duran milioni di fans.

Gli “alti e bassi” di George Michael

Nel 1987 pubblica il primo disco da solista A different corner. Il precedente Careless Whisper fu accreditato a George Michael ma di fatto il brano fu scritto ed eseguito insieme all’amico Andrew. Nello stesso anno, arriva il trionfo con l’album Faith, anticipato dal singolo I Want Your Sex accompagnato da un video censuratissimo, che comunque sarà inserito nella colonna sonora del film Beverly Hills Cop II – Un piedipiatti a Beverly Hills, Vincerà anche due Grammy Award.

Già nell’ultima apparizione in pubblico, a Zurigo nel Giugno 2015, George Michael era apparso irriconoscibile. Nel 2011, il cantante aveva rinviato una serie di concerti, dopo essere stato ricoverato all’ospedale di Vienna per il trattamento di una grave forma di polmonite.

Dopo circa un mese viene dimesso, e durante la conferenza stampa George Michael scoppia in lacrime, ammettendo di essere vivo per miracolo. I medici dissero di aver eseguito una tracheotomia per mantenere le sue vie respiratorie aperte. L’artista giunse in ospedale in uno stato di incoscienza.

Negli anni ’90 i dissidi con la casa discografica CBS, accusata da George Michael di averlo boicottato, porterà il cantante a fasi di alti e bassi. Alla fine del 1991 George Michael ritorna rapidamente alla musica e al primo posto in classifica in Gran Bretagna, con lo storico duetto dal vivo di Don’t Let the Sun Go Down on Me, con l’amato Elton John.

Dopo un periodo di oblio, nel 1996 uscirà l’album Older. Uno dei singoli è Jesus to a child, dedicato ad Anselmo Feleppa, compagno di George Michael per due anni, che morì di emorragia cerebrale causata da Aids. La morte dell’uomo amato fece sprofondare George Michael in una profonda depressione sebbene il nome del destinatario e la natura del rapporto tra quest’ultimo e George siano diventati noti al pubblico solo dopo il coming out causato dall’arresto del 1998.

Aspramente criticato, proprio da Elton John per non aver avuto il coraggio di farlo prima, anche Boy George definì l’omosessualità di George Michael il segreto di Pulcinella. Eppure fin dal 1984, l’artista prese posizioni piuttosto nette sulla società civile. Era il periodo del governo Thatcher, George Michael criticò la scelta dei missili Cruise. Partecipò al Live Aid e al Mandela Day.

La sua vita è stata spesso funestata da droga ed alcool. Nel 2010 è stato condannato ad una pena detentiva di otto settimane dopo essersi dichiarato colpevole di guida sotto l’effetto di droghe, per non venire meno alla letteratura dei talenti maledetti, che hanno reso leggendarie post mortem molte star della musica, che avrebbero potuto esserlo già in vita, proprio come George Michael, che aveva venduto cento milioni di dischi, indubbiamente uno degli artisti britannici di maggior successo.

Giuseppe Folchini

Fonte: Sito web

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