Meningite ed ipotesi di complotto

di Giuseppe Folchini.

Gli ultimi casi di meningite, tra cui il povero bimbo di 22 mesi non vaccinato, hanno riportato la psicosi dell’epidemia in molte famiglie. Un clima che – dispiace ammetterlo – è alimentato anche dai media. Si ha l’impressione che ogni giorno qualcuno ne sia colpito, e qualunque morte sospetta viene imputata al meningococco. Del resto si tratta di un angoscia comprensibile.

La meningite può uccidere in sei ore

Il tetano – per esempio – ne impiega ben trentasei. La nostra memoria immunologica si attiva in cinque giorni, un tempo troppo lungo senza vaccino. Detto questo, è fondamentale riportare tutto in un contesto più razionale e cerchiamo di farlo attraverso dati empirici.

Secondo il portale EpiCentro, del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell’Istituto superiore di sanità, in Italia l’incidenza della meningite da menigococco è minore rispetto al resto d’Europa. Ogni anno vengono segnalati mediamente 200 casi, pari a 3 casi ogni milione di abitanti. Contro una media europea di 14 casi.

Nel 2015, ultimo anno con dati consolidati, sono stati segnalati 1256 casi di malattia invasiva da Streptococcus pneumoniae (pneumococco), 196 da Neisseria meningitidis (meningococco) e 131 daHaemophilus influenzae (emofilo). Nel 2015 sono stati segnalati 196 casi di meningite malattia invasiva da meningococco, con un’incidenza pari a 0,32 casi per 100.000; l’incidenza è in aumento rispetto agli anni precedenti (0,23 nel 2012, 0,29 nel2013, 0,27 nel 2014, 0,32 nel 2015.

In Toscana sono aumentati i casi di meningite

In Toscana sono aumentati i casi di meningite che precedentemente non si riusciva a diagnosticare. L’aumento dei casi diagnosticati dipende anche dal miglioramento nel modo di fare diagnosi, grazie al metodo molecolare che abbiamo scoperto al Meyer e che utilizziamo per tutta la regione da un anno a questa parte, spiega la dottoressa Chiara Azzari, Responsabile del Centro di Immunologia pediatrica dell’Ospedale fiorentino Meyer.

Si tratta di un test diagnostico più veloce e preciso di quelli attualmente utilizzati, almeno il triplo. Qualcuno tra i fautori della medicina bricolage, sta cogliendo l’occasione per riportare in discussione le vaccinazioni. Considerate superflue, visto che la soglia critica stabilita dall’OMS di 10 casi per 100.000 abitanti in tre mesi prima di decidere di adottare misure straordinarie come la vaccinazione di massa.

Al di là del fatto che questa raccomandazione è per i paesi di elevata endemia di meningococco (parliamo del continente africano). Tale soglia serve infatti in diversi stati africani (o altre aree del mondo dove il meningococco miete migliaia di vittime l’anno) affinché si possano focalizzare le scarse risorse sanitarie maggiormente in quei distretti in cui si registrano picchi di allerta. Se facciamo due conti, per la regione Toscana ( 3.750.000 di abitanti ) si dovrebbe attendere 375 casi conclamati, che fanno almeno 1500 casi l’anno prima di attivare una vaccinazione di massa.

Vaccinazioni considerate inutili o addirittura più dannose della meningite

La mortalità per shock anafilattico è inferiore all’ 1% allorché esso si verifichi in una struttura protetta come ad esempio una centro di riferimento per vaccinazione di soggetti a rischio allergico. La mortalità per meningite resta purtroppo tuttora di circa il 10% ed il rischio di sopravvivenza con gravi esiti permanenti arriva fino al 19% dei casi. (Redbook, American Academy of Pediatrics).

Giuseppe Folchini

Fonte: Sito web

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