Due numeri dall’Istat per parlare di disoccupazione

di Mario Corbino.

Il principio fondamentale, di cui tiene conto l’imprenditore avveduto, afferma che le assunzioni si fanno solo quando il mercato cresce. Quindi se cresce poco si ricorre anzitutto al richiamo di dipendenti dalla eventuale cassa integrazione. Poi, in attesa che la crescita dia segnali più concreti di incremento, si assumeranno nuovi dipendenti con contratti a termine.

Ciò permetterà anche all’azienda e al nuovo assunto di verificare se le due parti si trovano bene, come in un fidanzamento. Una volta consolidata la crescita una parte dei contratti temporanei saranno trasformati a tempo indeterminato. Ciò consentirà al dipendente di affrontare con minori interrogativi la programmazione della sua vita, in una nuova famiglia.

Istat comunica che le ore di cassa integrazione sono calate

E all’imprenditore di stabilizzare il rapporto, quando trova nell’assunto quelle doti che lo fanno divenire una risorsa importante per l’azienda. Leggere oggi che l’Istat comunica che le ore di cassa integrazione sono calate in aprile rispetto a marzo del 38 percento, e nel confronto degli ultimi dodici mesi del 58 percento è un’ottima notizia.

Anche se, probabilmente, il numero delle assunzioni dichiarate dallo stesso istituto, sarà penalizzato dal rientro di quelli che languivano in cassa integrazione. In poche parole se c’è crescita nel mercato crescono le occasioni di lavoro.

Mi spiace soltanto che nel M5S ci siano pochi elementi qualificati, in grado di affrontare con competenza un confronto su questi temi fondamentali. Mi piacerebbe approfondirlo, in una pubblica discussione. Inoltre di tratta di argomenti che in Italia conosciamo bene, e non occorre volare fino a Boston, per acculturarsi alla Harvard University.

Ma purtroppo sembra che in quel movimento sappiano solo urlare Dimissioni!, sempre che non si tratti di propri amministratori, per i quali le dimissioni non saranno mai richieste.

Mario Corbino

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