Orrore

di Angelo Zaffuto.

Fanno obiettivamente orrore i fatti di cronaca come quello di qualche giorno fa accaduto nel Ferrarese, dove due ragazzi poco più che adolescenti hanno ucciso a colpi di accetta i genitori di uno dei due, rei di aver sgridato il loro figlio sedicenne a causa dei brutti voti presi a scuola.

Quando sento queste notizie, con le ricostruzioni dei dettagli più raccapriccianti, rimango attonito e provo un misto di sensazioni difficilmente definibili. Vengono spontanee tante domande che rimangono spesso senza risposta, viene da chiedersi cosa succede nella testa di un sedicenne e come si possa arrivare a progettare l’omicidio dei propri genitori, pagando un complice e dichiarando poi, di fronte agli inquirenti: Ho fatto una cazzata… ? …

Ha senso un discorso sullo scontro generazionale?

Non voglio fare un discorso generazionale perchè mi sentirei anziano e perchè, forse, non avrebbe nemmeno molto senso. Probabilmente fatti di questo genere sono sempre accaduti, ma la fredda premeditazione nel pensare di far fuori coloro i quali ti hanno messo al mondo, presuppone un vuoto assoluto che fa paura.

Non posso fare a meno di pensare, tra le tante cose, a quelli che parlano di famiglia tradizionale tenendo a precisare tutte le differenze rispetto a quella che sarebbe una famiglia non tradizionale o, dal loro punto di vista, una non famiglia; penso a cosa si scriverebbe se un crimine del genere si fosse sviluppato all’interno di un nucleo familiare avente come genitori due donne o due uomini: penso alle miriadi di eminenti opinioni di psicologi e di omofobi travestiti da opinionisti tv.

Non posso non andare al ricordo della mia infanzia e adolescenza, alla mia famiglia, all’infinito amore che ho sempre provato per i miei genitori, all’ammirazione per tutto quello che hanno fatto per i loro figli ed allo straordinario esempio che mi hanno sempre dato in tutto e per tutto.

Come tutti gli adolescenti, ed i figli in genere, anche io ho avuto dei normali contrasti, spesso figli della diversità generazionale, ma anche quando non ero d’accordo con le loro decisioni (raramente, ma è successo), per me era ovvio dover comunque sottostare a quello che loro pensavano fosse la cosa più giusta.

Non so perchè sono arrivato a parlare di cose così personali, probabilmente perchè quando scrivo mi lascio prendere liberamente dai miei pensieri, come se stessi scrivendo su un diario personale qualcosa che nessuno leggerà mai, o forse anche perchè, in questi giorni, è tornato a girare in rete il contenuto di un post, di poco più di un anno fa, che citava anche il mio papà, ma sono online e quindi è meglio rientrare nei ranghi.

Orrore nella politica italiana

Un orrore diverso, ma altrettanto raccapricciante, lo fa la politica italiana… tutta. In questo momento non esiste una legge elettorale valida o, per meglio dire, ne esistono due diverse: una per la Camere ed una per il Senato. Non si può votare e, anche se tutti dicono che non vedono l’ora di farlo, la realtà è un’altra.

Lo stallo sul fronte della legge elettorale è evidente e sentir dire alla maggior parte dei leader politici che si attende l’esito della Consulta è veramente quanto di più raccapricciante si possa ascoltare dalla bocca di un politico.

La Corte Costituzionale è diventata un organo che legifera? E da quando? Verrebbe da dire che, se i nostri politici non sono in grado di proporre una legge elettorale con profili certi di costituzionalità, potremmo anche farne a meno e, perchè no, farci governare… dalla Consulta.

Orrore!, direbbe il grande Enzo Tortora.

Angelo Zaffuto

Fonte: Sito web

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