Selvaggia Lucarelli scopre un cyberbullo. Ma la prof lo difende.

di Giuseppe Folchini.

Episodio sconcertante. Nella giornata contro il bullismo si è svolto un incontro con alcune scuole al Teatro Strelher di Milano. All’evento ha partecipato anche la discussa blogger Selvaggia Lucarelli. Sul palco prima della Lucarelli, erano saliti funzionari della Polizia postale, giornalisti, psicologi ed ovviamente studenti.

La giornalista parla di haters, fake, troll e temi attinenti, ad una platea con un età media di quattordici anni. L’inizio è subito scoppiettante, quando la Lucarelli chiede ai ragazzi quanti di loro utilizzano un profilo fake (falso account, con nome di fantasia ). Solo due ammettono di averlo.

Ad ogni modo continua ad interagire con i giovani interlocutori, chiedendo chi ha mai insultato un personaggio pubblico. In questo caso le mani si levano numerose, con annesse risatine di sottofondo. Sembra che uno dei principali bersagli del cyberbullismo adolescenziale, sia Ciccio Gamer, youtuber con un milione e mezzo di iscritti al suo canale.

Selvaggia Lucarelli obbietta che se non piace Ciccio Gamer, se non c’è interesse, basta ignorarlo. Alcuni mesi fa Ciccio, subì una aggressione (Nutella gettata in faccia), mentre firmava degli autografi. L’estensione pratica di questo clima feroce, dove l’odio non si esaurisce in rete ma tocca la realtà e c’è chi ne paga le conseguenze: …malumore in sala. Sembrava che stessi difendendo Priebke – commenta la stessa Lucarelli, sulla sua pagina social.

Il bullismo impatta sulla vita delle persone

Dove descrive ciò che accade in seguito. Una volta tornata al proprio posto, la blogger riceve uno screenshot dai suoi collaboratori: si tratta di una conversazione che sta avvenendo su un gruppo fb (pastorizia never dies) in cui gli insulti alla Lucarelli sono all’ordine del giorno.

Un ragazzo seduto in sala ha fotografato Selvaggia, pubblicandone la foto nel gruppo chiuso (250.000 persone) commentando con la frase Ho davanti la Lucarelli… ha appena difeso Ciccio Gamer, che faccio? Potrete immaginare quale sequela di insulti e commenti, non riproducibili siano stati pubblicati.

La blogger chiama sul palco un tale Tommaso (è l’autore del post ). A quel punto inizia la bagarre. La Lucarelli chiede allo studente i motivi di quel messaggio, proprio in quel gruppo e cosa intendesse ottenere. Ma io mica ti ho offeso! – si difende Tommaso.

Alcuni coetanei intervengono, chiedendo di regolare le divergenze in privato. Ovviamente la Lucarelli, ricorda a tutti che pubblicando su un gruppo da 250mila iscritti, il concetto di privato diventa piuttosto risibile. I gesti di bullismo hanno un impatto sulla vita delle persone e sui loro cari.

Tommaso sembra comprendere e si scusa più volte. Intervengono sull’episodio ancora i funzionari della Polizia postale, sulle implicazioni legali e la presidentessa del convegno che parla di fallimento dei modelli educativi.

Il bullismo difeso dalla prof

Mentre tutto sembrava tornare alla normalità, una insegnante dello studente affrontato dalla Lucarelli, irrompe sul palco: Non accetto questo processo a un mio studente, è affidato a me e io questa cosa non la accetto – dice al microfono ed inizia un battibecco con la giornalista.

A detta della Lucarelli, la docente non vuole leggere i messaggi provocati dal post del ragazzo. A me non interessano, non voglio vedere proprio nulla – risponde l’insegnante – Io difendo il mio studente. Tra gli applausi dei ragazzi ed urli di approvazione.

Insomma nella giornata contro il bullismo Neanche mezza parola sulla questione, uno straccio di messaggio educativo, nulla – scrive la Lucarelli – Evidentemente le aveva dato fastidio che la sua scuola fosse passata per una scuola di bulli davanti alle altre…

Giuseppe Folchini

Fonte: Sito web

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