Una polizza è per sempre…

di Massimiliano Di Fede.

Non ci resta che piangere! Che nel M5S ci sono dei dilettanti questo lo sappiamo, visto che politici più navigati hanno avuto interi appartamenti intestati a loro insaputa. La polizza che Romeo, capo della segreteria ha intestato a Virginia Raggi, sa proprio di dilettantismo a 5 stelle, ma avranno tempo per rifarsi e sopratutto Roma sta insegnando ai grillini che non sono proprio impermeabili.

Sappiamo che Virginia Raggi è una campionessa di omertà ed è una bugiarda seriale, e con questo oramai ci conviviamo fin dalla presentazione del suo curriculum dove ha cancellato la sua esperienza lavorativa presso lo studio Sammarco (Previti).

Io posso intestare la mia polizza vita a chiunque a loro insaputa, non ne facciamo un dramma, ma in questo caso specifico qualche domanda, sopratutto i militanti del Movimento 5 Stelle se la dovrebbero porre e non difendere a oltranza l’indifendibile.

Virginia Raggi e Salvatore Romeo, mancanza di trasparenza fin dalle Comunarie 2016

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Salvatore Romeo, uomo “ombra” di Virginia Raggi

Vediamo le date. A gennaio (ndr 2016) Romeo indica Virginia Raggi come beneficiaria della polizza. In quel mese è in corso la lotta interna al M5S romano tra la cordata composta dai consiglieri grillini Virginia Raggi e Daniele Frongia e quella del capogruppo Marcello De Vito e della deputata Roberta Lombardi.

A febbraio Virginia Raggi si candida contro Marcello De Vito e lo batte alle comunarie diventando così il candidato del M5S. Il 20 giugno Virginia Raggi viene eletta sbaragliando Roberto Giachetti e tre settimane dopo nomina il dipendente comunale Romeo a capo della sua segreteria.

Lo stipendio di Romeo passa da 39 mila euro annui a 110mila euro. L’Autorità anti corruzione Anac guidata da Raffaele Cantone emette un parere che consiglia ma non obbliga il comune, in questo e in altri casi, a fissare un tetto alla retribuzione.

A seguito del parere, Virginia Raggi taglia gli emolumenti del suo capo della segreteria Romeo da 110 mila a 93mila euro lordi, comunque più del doppio rispetto al precedente stipendio da dipendente comunale. Romeo lascia il nuovo posto il 17 dicembre 2016 dopo l’arresto dell’amico Raffaele Marra, finito in carcere con l’accusa di corruzione.

Perchè gli iscritti non fanno domande ai vertici del M5S?

Non vorremmo essere considerati come quelli che attaccano il Movimento, qui cerchiamo di porre delle domande e se possibile avere delle risposte che non arriveranno mai a causa degli atteggiamenti omertosi da parte dei vertici del Movimento.

E allora chiediamo ai militanti del Movimento di porre loro delle domande e farsi spiegare questa mancanza di trasparenza, che inizia ancora prima delle comunarie a Roma. Il dossier su De Vito, le nomine della Raggi, contro il parere del M5S stesso.

Sembrerebbe che a Roma si sia infiltrato un potere forte, fortissimo che non ha nulla a che fare con il Movimento. Non difendete a prescindere, ponete anche voi delle domande alla Raggi, Casaleggio ai vertici del M5S, pretendete quella trasparenza tanto sbandierata, quell’onestà tanto acclamata e lasciate stare che gli altri fanno peggio, questo lo sappiamo che sono corrotti, indagati e condannati.

Ma il M5S fa più notizia se un portavoce dei cittadini ruba una sola caramella.

Massimiliano Di Fede

Redazione Radio4PuntoZero


Quanto pubblicato è riferibile al suo autore, è inteso ad alimentare il dibattito e non rispecchia alcuna posizione della Redazione.

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